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La famiglia M

La famiglia M

LA FAMIGLIA M.
testo e regia di Orazio Condorelli
con Anna Galba, Margherita Bonomo, Peppe Macauda, Antonio Ruello, Salvatore Giannì.
luci Simone Fini
produzione Santa Briganti

Sinossi

La Famiglia M. è un grande luogo comune, i rapporti sono fissati da schemi precostituiti che nessuno può rompere.
Qui tutto è plastificato, apparentemente immobile.
Ogni giorno si ripete uguale al giorno prima tra ipocrisia e sentimenti autentici che quando riescono a venir fuori cambiano (finalmente) l’ordine delle cose, così sfogliando l’album di famiglia ci si accorge che nel tempo qualcosa è cambiato.

note del regista
Volevo raccontare un album di Famiglia, un universo minimo in una sequenza di istantanee che appaiono e scompaiono.
Mi interessava indagare sul modo in cui le dinamiche familiari ci formano e fanno di noi ciò che siamo.
E anche se intessuta di ricordi personali non volevo che fosse una vicenda strettamente autobiografica.
I corpi degli attori diventano spazio, compongono la drammaturgia.
I personaggi discutono, piangono, ricordano,ridono, raccontano, rivendicano.
Sono tutti imbrigliati in una gabbia familiare esplicitata da una partitura gestuale che li costringe a conformarsi, impedendo loro la fuga.
Si tratta di personaggi fragili, imprigionati nei luoghi comuni, ossessionati dai programmi di cucina, incastrati dentro ferree regole ma che a tratti tentano di liberarsi da una vita che scoprono omologata agli standard sociali.
Volevo fosse un testo accessibile, immediato, popolare, con una costruzione che apparisse semplice e lineare.
Volevo che Famiglia M. incarnasse le tensioni, le inquietudini, gli smarrimenti di questi nostri tempi ma anche la voglia di riscatto e il tentativo di prendere in mano il proprio destino.

Rassegna Stampa

Dramma.it di Maurizio Sesto Giordano
“Una famiglia come tante, quindi, la Famiglia M. che racconta un percorso come tanti in cui, ognuno, può, in alcuni aspetti, riconoscersi e pensare alla propria vita. Convincenti e scatenati i cinque interpreti: Anna Galba, Margherita Bonomo, Peppe Macauda, Antonio Ruello e Salvatore Giannì, lineare la regia di Orazio Condorelli per una produzione di Santa Briganti sicuramente da lodare e che è ricca di mille spunti di riflessione proprio sul valore, sulla mancanza e sui significati, di ieri e di oggi, del nucleo familiare.
Applausi finali e reiterati, alla fine, da parte degli spettatori che premiano la rappresentazione, asciutta, amara e concreta e soprattutto le intenzioni dell’autore e regista Orazio Condorelli che ha voluto indagare sul modo in cui le dinamiche familiari ci formano e fanno di noi ciò che siamo, costruendo quindi cinque personaggi incastrati dentro ferree regole e che cercano, a volte, di liberarsi da una vita omologata dagli standard sociali.”

La famiglia M

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