29 > 30 dic
di e con Lidia Miceli e Massimo Vinti
Ida Barranco e Marinella Lio sono due professoresse, due donne, due signore della Palermo bene; viziate dalla loro pigrizia, cullate dal loro ruolo sociale, avvizzite dalla loro ignoranza, divorate dal chiacchiericcio e deformate dalla loro ipocrisia e dal perbenismo.
Figure tragicamente comiche, grottesche, ferme nella loro immobilità, senza tempo: così apparentemente pronte a mutare per poi restare sempre uguali, oggi come secoli fa.
Un mondo chiuso, in un salotto come in una sala professori, in una sala d’attesa come in una chiesa; come una stanza dove l’aria è viziata, non cambia e sa sempre di profumi pesanti e di odore di rossetto.
Un cappotto indossato per proteggersi dal freddo, un gioiello pronto a tintinnare per coprire un silenzio, un trucco adatto a mascherare una verità, un profumo forte a benedire questo piacere.
Che piacere!
“Questo progetto nasce da un gioco, un gioco tra amici. Ci siamo ritrovati a Palermo, nell’immobilità di una città calda e deserta ad osservare ed imitare prima, e ad essere e immaginare con fantasia in seguito, le vite di due ipotetiche donne “bene”. E più giocavamo (…) più scoprivamo un mondo al limite del grottesco, che un po’ guardavamo da lontano e un po’ ci apparteneva. (…) E più lavoravamo più scoprivamo le luci e le ombre che stavano dietro questa società che stavamo raccontando.”
Lidia Miceli e Massimo Vinti
