17 gen
di e con Alessio Piazza
Le zie Rosa, Dora e Dina sono nubili. Non si sono mai volute sposare perché mai nessuno sembrava coincidere con l’ideale d’uomo che loro avevano chiarissimo in mente. Un uomo che non sono proprio capaci di descrivere, ma i cui connotati restano, nella loro immaginazione, inconfondibili: “pari e compari di condizioni uguali”.
Con Le Vispe Terese Alessio Piazza porta in scena uno dei legami più affascinanti del teatro: quello con la memoria, con le nostre origini e le nostre radici. Un passato colorato di ricordi, di parole, di modi di dire: un ritorno alle discendenze per capire meglio il presente.
Una carrellata di parenti, amici, tutti raccolti sul balcone della casa delle zie ad ammirare la città parata a festa per il passaggio della Santa Patrona, la Madonna del Ricordo, protettrice della memoria.
“Ripercorro storie, sentimenti, esperienze della mia famiglia, sublimati nella narrazione teatrale che attraversano e raccontano la vita di ogni spettatore, risvegliando ricordi che improvvisamente si materializzano. Portare in scena questo spettacolo è come far entrare il pubblico nella casa dei ricordi, farli camminare lungo i corridoi, far sentire l’odore dei mobili, le voci delle persone amate. Ho riportato solo in parte i ricordi, perché la memoria è labile e gli spettacoli tratti dalla realtà, sono spesso esili barlumi, schegge di quanto abbiamo visto e udito.” – Alessio Piazza
Liberamente ispirata al romanzo Lessico famigliare di Natalia Ginzburg e al film La famiglia di Ettore Scola.
