21 mar
di Giacomo Guarneri
con Dario Muratore
regia Dario Muratore e Marcella Vaccarino
Produzione Babel/ Piccolo Teatro Patafisico in collaborazione con La PentolaNera e BELICE/EPICENTRO DELLA MEMORIA VIVA di Gibellina
Radio Belice non trasmette è un’originale radiocronaca narrata dalla voce della comunità stessa, una sorta di Spoon River ambientata ai tempi del terremoto del Belice. Siamo negli anni Sessanta ma quel mondo evocato non è purtroppo estraneo o lontano da noi. La storia italiana è già tutta lì, in quegli anni, stesse logiche, analoghi interessi, tragedie che segnano, ricostruzioni promesse e disattese.
Sette sedie, un microfono e una voce bastano a raccontare i ricordi di una comunità unita, di un desiderio, un sogno.
I personaggi evocati sono “presi in carico” da un unico attore, Dario Muratore che, come un puzzle, ricompone le vicende.
“SOS!.. la comunità della Valle del Belice non vuole morire.”
A lasciarsi incantare dalle voci della radio clandestina e dai personaggi dell’assemblea si scopre una vicenda esemplare di lotta non violenta e disobbedienza civile: negli anni Cinquanta, a partire dai primi impulsi del “noto agitatore” Danilo Dolci, la Sicilia Occidentale inaugurava una stagione di lotta non violenta che oggi possiamo considerare uno straordinario modello di protagonismo politico.
Parola d’ordine: collaborare esattamente alla vita. La comunità della Valle del Belice inaugurò un “conflitto amoroso” col potere costituito che si protrasse lungo vent’anni, fino all’apice di rabbia e dolore che generò, nel gennaio 1968, l’arrivo del terremoto.
